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R.S.P.P.

La figura di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P) è normata dal Testo Unico per la Sicurezza (D.Lgs. 81/08),  in taluni casi il datore di lavoro può svolgere autonomamente tale ruolo (allegato II al d.lgs. 81/08), spesso e sempre di più si rivolge ad un professionista.
L’affidamento dell’incarico ad un professionista esterno presenta numerosi vantaggi per il datore di lavoro:
  • esonera il datore di lavoro dall’obbligo seguire i corsi di formazione (della durata variabile tra 16 e 48 ore a seconda del livello di rischio aziendale) e di aggiornamento quinquennale per RSPP (della durata variabile tra 6 e 18 ore a seconda del livello di rischio aziendale) previsti dall’art. 34 del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche;
  • si assume l’onere di gestire tutta la documentazione relativa alla sicurezza nei luoghi di lavoro con particolare attenzione all’evoluzione della normativa vigente;
  • cura la formazione periodica di tutti i lavoratori in relazione alla sicurezza;
  • sottopone al datore di lavoro un resoconto dei sopralluoghi periodici mettendo in evidenza le anomalie riscontrate e le soluzioni da adottare;
  • formalizza l’analisi dei rischi, redige ed aggiorna il piano degli interventi necessari al mantenimento di un elevato grado di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro;
  • fornisce in ogni momento assistenza telefonica;
  • organizza e gestisce la riunione periodica sulla sicurezza come richiesto dall’art. 35 del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche.

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Valutazione dei Rischi D. LGS. 81/08

La valutazione dei rischi e la predisposizione dei conseguenti documenti è uno degli elementi di più grande rilevanza del D.Lgs 81/08. Il documento di valutazione dei rischi (DVR) rappresenta la mappatura dei rischi presenti in un’azienda. Occorre analizzare tutte le fasi lavorative interne all’azienda, individuando tutti i pericoli connessi a ciascuna fase e quantificando tutti i rischi derivati. Deve poi contenere tutte le procedure necessarie per l’attuazione di misure di prevenzione e protezione da realizzare e i ruoli di chi deve realizzarle.
Per poter redigere un DVR è indispensabile un sopralluogo da parte di un Tecnico della Sicurezza, che effettuando le registrazioni e le misurazioni necessarie, sarà in grado di valutare quantitativamente tutti i rischi.
Il DVR deve contemplare tutti i rischi presenti nell’Azienda, pertanto oltre alla Valutazione del Rischio strutturale dei luoghi di lavoro, delle macchine, attrezzature e impianti, se presenti devono essere puntualmente valutati e documentati tutti i rischi specifici quali:
  • Valutazione del Rischio Chimico e Cancerogeno;
  • Valutazione del Rischio da esposizione al Rumore con relative indagini fonometriche;
  • Valutazione del Rischio da esposizione a Vibrazioni;
  • Valutazione dei Rischi connessi alla Movimentazione Manuale dei Carichi e ai Movimenti ripetitivi degli arti superiori;
  • Valutazione dei Rischio per Lavoratrici Madri e lavoro Minorile;
  • Valutazione del Rischio da Stress Lavoro Correlato;
  • Valutazione del Rischio da esposizione a R.O.A. (Radiazioni Ottiche Artificiali) e R.O.N. (Radiazioni Ottiche Naturali);
  • Valutazione del Rischio da Atmosfere Esplosive;
  • Valutazione del Rischio da Amianto;
  • Valutazione del Rischio Microclima caldo / freddo severo
  • Valutazione del Rischio d’Incendio (D.M. 10/3/98)

Formazione

Il D.Lgs. 81/2008 contempla la formazione, l’informazione e l’addestramento come dei percorsi necessari che devono seguire i lavoratori per apprendere le regole e le metodologie che fanno parte del sistema prevenzionistico.
Attraverso la formazione si intende insegnare ai lavoratori quel complesso di nozioni e procedure indispensabili, finalizzate al conseguimento di quelle capacità che permettono agli stessi di lavorare sia riducendo i rischi, sia tutelando la sicurezza personale.
Con l’informazione i lavoratori imparano a riconoscere, e di conseguenza a ridimensionare e a controllare, i rischi presenti in azienda. Infine tramite l’addestramento i dipendenti si esercitano ad utilizzare in modo pratico e corretto le attrezzature, i macchinari, i dispositivi e tutte le strumentazioni che servono per le fasi di lavoro o per gli interventi resi necessari dalle situazioni di rischio.
Il Decreto stabilisce quali sono le figure aziendali che devono svolgere il ruolo di formatori e che tipo di formazione devono svolgere nei confronti dei lavoratori.
Per la mancata formazione/informazione/addestramento del lavoratore è prevista una sanzione per il datore di lavoro: arresto da 4 a 8 mesi o con l’ammenda da 2.000 a 4.000 euro.
Sono previsti diversi tipi di formazione:
  • Formazione neoassunti (Acc. Conf. Stato Reg. 21/12/2011)
  • Primo soccorso (D.M. 388 del 15/07/2003)
  • Prevenzione Incendi (D.M. 10/03/98)
  • Preposti
  • Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza
  • Corsi per alimentaristi
  • Rischi specifici (Spazi confinati, DPI di terza categoria)
  • Formazione attrezzature di lavoro (Acc. Conf. Stato Regioni 22/02/2012)
Econordest s.a.s. è inoltre centro di formazione accreditato A.N.F.O.S. (Associazione Nazionale Formatori della Sicurezza sul Lavoro).

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Cantieri

Assunzione del ruolo di CSP (Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione) e CSE (Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione), secondo quanto stabilito dal D.Lgs 81/08.

Oltre al Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), la Econordest s.a.s redige:
  • POS. Piani Operativi di Sicurezza (D.Lgs. 494/96)
  • PSS. Piani Sostitutivi di Sicurezza
  • PiMUS. Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio di ponteggi
  • Fascicolo dell’Opera
  • Formazione al personale di cantiere
  • Assistenza al committente nelle verifiche alle imprese sia in fase pre-contrattuale, che di svolgimento dei lavori

Cave

Assunzione del ruolo di Direttore Responsabile e di RSPP.
Questi affianca il titolare sul piano operativo nella responsabilità della sicurezza e della salute nel luogo di lavoro. Al direttore responsabile spetta l’obbligo di osservare e far osservare le disposizioni normative e regolamentari in materia di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, nonché di attuare il DSS sia negli obiettivi, sia nelle specifiche disposizioni.
Stesura del DSS (D.Lgs.624/96), che rappresenta la versione del documento di valutazione dei rischi previsto anche dal D.Lgs.81/08  per il settore estrattivo.
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Certificato Prevenzione Incendi (SCIA & CPI)

Il certificato di prevenzione incendi (CPI) o SCIA, normato dal D.P.R. 151/2011, è un attestato che certifica il rispetto della normativa prevenzione incendi, ossia certifica la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio.
Un tecnico iscritto agli Albi Professionali provvede alla stesura della documentazione tecnica e procede con la richiesta di Parere di Conformità Antincendio presso il Comando Provinciale Vigili del Fuoco e, di seguito, inoltra la richiesta del Certificato di Prevenzione Incendi.
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Autorizzazione Unica Ambientale

L’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) è un provvedimento autorizzativo unico, istituito dal Decreto del Presidente della Repubblica 13/03/2013, n. 59, che sostituisce e comprende sette diversi titoli abilitativi in materia ambientale (sotto elencati), prima richiesti e ottenuti separatamente. L’AUA si pone quindi come strumento di semplificazione amministrativa in grado di garantire la tutela dell’ambiente e di ridurre gli oneri burocratici a carico degli operatori privati e pubblici.
I titoli compresi nell’AUA sono:
  • autorizzazione agli scarichi (Capo II, Titolo IV, Sezione II, Parte terza del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152)
  • autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura (articolo 9 del Decreto Legislativo 27/01/1992, n. 99)
  • autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera (articolo 269 del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152)
  • autorizzazione generale (in deroga) alle emissioni in atmosfera (articolo 272 del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152)
  • comunicazione o nulla osta previsti in materia di inquinamento acustico (articolo 8, comma 4 e comma 6 della Legge 26/10/1995, n. 447)
  • comunicazioni in materia di rifiuti (articolo 215 e 216 del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152)
  • comunicazione preventiva per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste (articolo 112 del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152).
    L’AUA deve essere richiesta esclusivamente in modalità telematica al SUAP.
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Valutazione Impatto Acustico

La valutazione di impatto acustico è rivolta principalmente a tutelare la popolazione da attività rumorose, imponendo preventivamente gli accorgimenti tecnici eventualmente necessari per ridurre le emissioni sonore entro i limiti di legge; soluzione che, nella maggior parte dei casi, consente di ridurre significativamente i costi richiesti per la mitigazione nella fase di post-intervento.
Si tratta quindi di uno studio tecnico che valuta le misure fonometriche per definire il clima acustico della zona, l’analisi delle sorgenti sonore e uno studio di fattibilità di bonifica con la presentazione di soluzioni utilizzabili per ottimizzare il progetto in modo da garantire che l’impatto sonoro sulla zona sarà inferiore ai limiti di legge.
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Sicurezza Alimentare

La sicurezza alimentare rappresenta un obiettivo prioritario delle autorità sanitarie ed è, in misura sempre maggiore, al centro dell’ attenzione dei consumatori.
Il commercio internazionale di prodotti alimentari, i cambiamenti nelle abitudini alimentari e l’avvento di nuove tecniche di produzione e preparazione di alimenti da una parte apportano benefici sociali ed economici, dall’altra facilitano la diffusione di malattie trasmissibili attraverso gli alimenti.
Per mantenere la qualità e la sicurezza degli alimenti in tutta la catena alimentare sono necessarie conoscenze e competenze in materia di procedure operative finalizzate alla salubrità dei cibi e di sistemi di monitoraggio per garantire che le operazioni vengano effettuate correttamente.
La normativa europea e nazionale prevede l’obbligo per gli operatori alimentari di una specifica formazione ed aggiornamento in materia di sicurezza alimentare, che rappresenta anche la base imprescindibile di conoscenze necessaria agli addetti ai controlli ufficiali, per svolgere efficacemente il loro compito istituzionale. Gli operatori alimentari devono seguire le linee guida che vengono fornite dal manuale di autocontrollo, redatto specificamente per ogni singola attività valutando tutti i rischi connessi.
I nostri servizi includono:
  • Consulenza per l’igiene alimentare
  • Analisi dei rischi e individuazione dei punti critici di controllo
  • Realizzazione del Manuale di Autocontrollo Igienico, con relative procedure e istruzioni operative secondo i principi del metodo HACCP
  • Assistenza nell’applicazione del Sistema HACCP
  • Verifica ed eventuali modifiche del Manuale di Autocontrollo, delle procedure e delle istruzioni operative
  • Visite ispettive periodiche di controllo
  • Formazione degli operatori alimentari
  • Etichettatura alimentare
  • Consulenza per analisi Microbiologiche, Chimiche, fisiche, Nutrizionali
  • Consulenza per aziende che producono Materiali a Contatto con Alimenti (MOCA)
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Adeguamento Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati

A partire dal 25 maggio 2018 è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation), relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali.
Econordest s.a.s. si occupa di analizzare i metodi di trattamento dei dati personali esistenti, di formare i responsabili e gli operatori IT secondo la normativa e di definire un piano per implementare l’adeguamento ad essa.
Tale adeguamento può comportare:
  • Stesura di Valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) per stabilire il rischio del trattamento e gli impatti sugli interessati, sui titolari e responsabili del trattamento
  • Modifiche dei sistemi di raccolta, archiviazione e trattamento dei dati
  • Preparazione di un’informativa personalizzata
  • Definizione degli incarichi
Tra gli incarichi di maggiore importanza c’è il DPO, Data Protection Officer, che aiuta il Titolare e i Responsabili del trattamento nella gestione del trattamento dei dati personali. Tale figura è obbligatoria nel settore pubblico e, tra le altre, nelle aziende che trattano dati sensibili o su larga scala.
Econordest s.a.s. può fornire dei consulenti altamente qualificati e appositamente formati per svolgere il ruolo di DPO sia nel settore pubblico che nel settore privato.
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Riduzione del Premio INAIL

L’ INAIL premia con la riduzione del tasso medio di tariffa le aziende che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa (decreto legislativo 81/2008 e smi). 
Per le aziende dopo il primo biennio di attività la riduzione di tasso è riconosciuta in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori-anno del periodo:
Lavoratori-anno         Riduzione
Fino a 10                             28%
Da 11 a 50                           18%
Da 51 a 200                        10%
Oltre 200                             5%
Per presentare la domanda è necessario che l’azienda abbia effettuato, nell’anno precedente a quello in cui chiede la riduzione, interventi aggiuntivi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro, che sia in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa ed in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro. La domanda deve essere inoltrata esclusivamente in modalità telematica entro il 28 febbraio.
Per le aziende nel primo biennio di attività invece, il tasso medio nazionale può essere ridotto in misura fissa del 15% . La riduzione può essere richiesta da tutti i datori di lavoro in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro.
La domanda di riduzione può essere inviata contestualmente alla denuncia dei lavori o successivamente, in qualsiasi momento, ma non oltre la scadenza del biennio di attività e deve essere inviata esclusivamente in modalità telematica .
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